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	<title>Refresh Cold S.r.l. | </title>
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	<description>Concessionario Thermo King</description>
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		<title>Come la logistica a temperatura controllata può supportare la risposta alle calamità naturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2023 17:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica a temperatura controllata]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il recente terremoto in Turchia ha causato una vasta distruzione e molte persone sono state gravemente colpite dalla tragedia. In queste situazioni, è importante garantire che la distribuzione di beni di prima necessità, come cibo e acqua o farmaci avvenga in modo rapido e sicuro per aiutare le persone colpite dalla tragedia. La <strong>catena del freddo e la logistica a temperatura controllata</strong> possono svolgere un ruolo cruciale in questo processo.</p>
<p>La <strong>catena del freddo</strong> è un sistema che garantisce la conservazione della qualità e della sicurezza degli alimenti attraverso il controllo della temperatura durante la produzione, il trasporto e la distribuzione. <strong>La logistica a temperatura controllata</strong>, che fa parte della catena del freddo, si occupa del trasporto sicuro e della consegna di prodotti refrigerati o congelati a destinazione. In questo modo, si può garantire che il cibo rimanga fresco e sicuro per il consumo anche durante i trasporti a lunga distanza.</p>
<p>Ma non si tratta solo di beni alimentari, la <strong>logistica del freddo</strong>, permette la gestione di aiuti umanitari prioritari in situazioni come terremoti e altre catastrofi. Famaci di prima necessità, trasporto di sangue e plasma rientrano a pieno titolo nelle merci che <a href="https://www.refreshcold.com/soluzioni-intermodali/"><strong>la logistica a temperatura controllata</strong></a> organizza da tempo e che in situazioni d&#8217;emergenza diventano fondamentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché la logistica e la catena del freddo sono fondamentali in caso di emergenza</h2>
<p>Catastrofi naturali, possono mettere in ginocchio il sistema interno di approvvigionamento dei beni primari. Quanto successo recentemente in Turchia, ha reso impossibile il reperimento in loco di molte materie prime. Tutti gli sforzi di persone, istituzioni e governo sono rinvolti verso la salvaguardia delle persone e intere catene di produzione spazzate via dal terremoto, impiegheranno anni per riprendersi.</p>
<p>La <strong>logistica a temperatura controllata</strong> può garantire il trasporto di beni necessari anche per lunghe distanze e anche in zone remote. Ci sono inoltre almeno 3 punti che valorizzano il lavoro della catena del freddo e delineano come questa possa supportare emergenze di questo tipo:</p>
<ul>
<li>Mantenimento della qualità e della sicurezza degli alimenti: La logistica a temperatura controllata è fondamentale per garantire che il cibo e l&#8217;acqua consegnati alle zone colpite dal terremoto siano freschi e sicuri per il consumo. Questo è particolarmente importante in situazioni di emergenza, in quanto le persone colpite hanno bisogno di cibo e acqua di qualità per mantenere la loro salute.</li>
<li>Prevenzione della diffusione di malattie alimentari: La logistica a temperatura controllata aiuta a prevenire la contaminazione del cibo e a garantire la sicurezza alimentare. Questo è importante in situazioni di emergenza, poiché le malattie alimentari possono diffondersi rapidamente in ambienti stressanti e sovraffollati, compromettendo ulteriormente la salute delle persone colpite dal terremoto. Inoltre molti farmaci ed aiuti umanitari anche non alimentari devono essere trasportati a temperatura controllata e quindi avere la possibilità di rifornire ospedali in zone colpite dal sisma dove non vi è la possibilità di reperire nell&#8217;immediato alcuni farmaci o il sangue/plasma è importantissimo.</li>
<li>Consegna rapida e efficiente di beni di prima necessità: La logistica a temperatura controllata permette di consegnare rapidamente e in modo efficiente beni di prima necessità come cibo, acqua e farmaci alle zone colpite dal terremoto. Questo è fondamentale per aiutare a gestire la situazione di emergenza e per fornire supporto alle persone che ne hanno bisogno il più rapidamente possibile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel caso del recente terremoto in Turchia, la catena del freddo e <strong>la logistica a temperatura controllata</strong> ha aiutato la popolazione colpita, permettendo la distribuzione di cibo fresco e beni di prima necessità che altrimenti non sarebbero stati reperiti in loco. Da diverse zone della Turchia, ma anche dall&#8217;Europa, sono partiti camion con unità frigorifere capaci di mantenere la temperatura del carico per farlo arrivare perfetto nelle zone colpite. Non parliamo solo di cibo, ma anche di farmaci e tutto il necessario che è difficilmente reperibile soprattutto nei centri più colpiti.</p>
<p>In sintesi, il caso attuale della Turchia denota come la <strong>catena del freddo e la logistica a temperatura controllata</strong> possono essere utilizzate per aiutare a gestire la situazione di emergenza dopo un terremoto come quello recentemente verificatosi. Garantendo la distribuzione sicura e rapida di beni di prima necessità, come cibo, acqua e farmaci.</p>
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		<title>Logistica a temperatura controllata nel settore beverage</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 20:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica a temperatura controllata]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è niente di meglio di una tazza di caffè fumante al mattino. Che sia Moka o fatta con cialde e capsule il caffè è una delle bevande più amate dagli Italiani che nel corso della giornata cercano di ritagliarsi diverse pause per godersi il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è niente di meglio di una tazza di caffè fumante al mattino. Che sia Moka o fatta con cialde e capsule il caffè è una delle bevande più amate dagli Italiani che nel corso della giornata cercano di ritagliarsi diverse pause per godersi il proprio caffè.</p>
<p>Ma vi siete mai chiesti come viene trasportata la materia prima alla base del caffè, ovvero i chicchi di caffè? Il Mercato del caffè è un settore particolare e molti ignorano la complessità dell&#8217;intera catena di approvvigionamento per realizzare questa bevanda.</p>
<p>L&#8217;ignoranza, spesso deriva dal fatto che non tutti sanno che in realtà il caffè è una pianta, con tanto di frutti che quando maturano diventano rossi come il ribes. In quanto tale per mantenere intatto il frutto e lavorarlo in un secondo momento è necessaria una logistica davvero avanzata e specializzata.</p>
<h2>Il caffè: dalla pianta alla tazzina, passando dai furgoni refrigerati</h2>
<p>Per una tazzina di espresso italiano in media sono necessaria più di 70 chicchi di caffè. Quindi, prima di arrivare sul nostro piattino, il caffè fa un lungo, lunghissimo viaggio, fatto di diverse fasi di lavorazione e trasporto prima di diventare il cosiddetto &#8220;oro nero&#8221;.</p>
<p>Cominciamo col dire che dopo essere germogliata, la pianta di caffè impiega fino a 7 anni per produrre i suoi primi frutti. Frutti che hanno un colore intenso rosso, assomigliano a molte bacche selvatiche che incontriamo ogni giorno e la forma ricorsa i ribes rossi. Quello che noi comunemente chiamiamo chicco di caffè, non è altro che il seme di questo frutto che viene fatto essiccare e da verde diventa più scuro.</p>
<p>Ma questa è solo la prima fase, questi chicchi poi devono essere trattati, tostati e poi macinati e ogni singola operazione va fatta a temperature controllate e costanti. Se c&#8217;è una cosa che può influenzare l&#8217;aroma e il gusto del caffè è proprio la temperatura e il grado di umidità.</p>
<h3>La strada, a temperatura controllata, del chicco di caffè</h3>
<p>Dopo essere stati raccolti i frutti devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto che non superi i 20°. Questo significa che se la lavorazione del frutto con estrazione del seme, avviene in un altro luogo, fin da subito avremo bisogno della logistica del freddo. Un mezzo che permette di controllare la temperatura mantenendola costante nei 20° per impedire che il frutto si deteriori.</p>
<p>Tuttavia bisogna tenere conto che per avere un buon prodotto finale i chicchi, dunque i semi del frutto vanno estratti entro pochi giorni per impedire che marciscano. Dunque, il passo successivo della lavorazione prevede una veloce estrazione del chicco, che può avvenire in due modi: a secco o con trattamento in umido.</p>
<p>Nel trattamento a secco i frutti sono fatti essiccare distendendoli al sole muovendoli più volte per evitare eventuali fermentazioni. Quando la polpa è secca si effettua la snocciolatura liberando i chicchi. Al termine, si fa la setacciatura, che prevede la separazione e contemporanea selezione. Il caffè che ne deriva e il cosiddetto &#8220;chicco non lavato&#8221;, dal colore biancastro o verde.</p>
<p>Nel trattamento in umido i frutti dopo la raccolta subiscono la spolpatura e sono avviati alla fermentazione: vengono lasciati in vasche con acqua per 1-3 giorni. Di seguito i chicchi sono lavati dentro piccoli canali, poi sono essiccati al sole.</p>
<p>In ambedue i casi parliamo di caffè crudo e anche questo per il trasporto ha le sue regole. mai stare sotto i 10°. Quindi ancora un passaggio ancora un container o un furgone in grado di mantenere i chicchi in condizioni ottimali e farli pervenire in torrefazione integri e pronti per essere tostati e macinati.</p>
<p>Dunque, enormi sacchi di juta, contengono tanti chili di chicchi di caffè verdi pronti per la lavorazione finale in torrefazione. Anche quando parliamo di prodotto finito, imbustato in atmosfera protetta e con un proprio packaging non bisogna mai abbassare la guardia.</p>
<p>Anche nel trasporto finale dalla torrefazione alla GDO, deve essere usata cautela. Quando parliamo di caffè macinato gradi di umidità elevati nelle zone di stoccaggio pre carico potrebbero compromettere il prodotto finale. Mentre per il trasporto, mai superare i 25° perchè il rischio e quello di creare shock termici al prodotto finito che inficia aroma e gusto finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Container Fresh &amp; Frozen ideali per il trasporto del caffè</h2>
<p>Abbiamo visto lo straordinario percorso che compie il caffè prima di arrivare nella nostra tazzina. Quanta cura e quanta attenzione è necessaria per portare nelle nostre case un prodotto d&#8217;eccellenza della cultura italiana. Temperature costanti e controllate, attenzione particolare ai livelli di umidità per evitare il fenomeno della &#8220;sudorazione&#8221; del chicco di caffè.</p>
<p>Tutto ciò significa che, oltre al controllo preciso della temperatura, la ventilazione è un elemento fondamentale, dunque, le unità <strong><a href="https://www.thermoking.com/na/en/marine/refrigeration-units/container-fresh-and-frozen.html">Container Fresh &amp; Frozen (CFF) di Thermo King</a>, </strong>sono ideali in questo settore. Offrono controlli ottimizzati di temperatura e umidità, preservando così la sicurezza dei chicchi durante il loro lungo viaggio. Oltre 80 anni di esperienza nel trasporto refrigerato fanno di Thermo King la scelta migliore per proteggere il tuo caffè mattutino, <strong><a href="https://www.refreshcold.com/contatti/">contatta Refresh Cold</a></strong> per maggiori informazioni.</p>
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