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	<title>Refresh Cold S.r.l. | </title>
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	<description>Concessionario Thermo King</description>
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		<title>Refrigerazione attiva o passiva, quale scegliere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 17:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi due anni il settore dei trasporti refrigerati è cresciuto in maniera esponenziale, soprattutto a causa della pandemia. Si stima che la spesa globale pera catena del freddo farmaceutica crescerà di oltre il 25% nei prossimi 4 anni. Questo pone, gli addetti ai lavori,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi due anni il settore dei trasporti refrigerati è cresciuto in maniera esponenziale, soprattutto a causa della pandemia. Si stima che la spesa globale pera catena del freddo farmaceutica crescerà di oltre il 25% nei prossimi 4 anni. Questo pone, gli addetti ai lavori, difronte ad una scelta, ovvero selezionate il sistema/metodo di refrigerazione più adeguato per garantire che gli utenti finali, possano ricevere prodotti assolutamente sicuri e che non sono andati incontro a rotture della catena durante il trasporto.</p>
<p>Fondamentalmente si tratta di scegliere tra due sistemi:</p>
<ul>
<li><strong>I sistemi di refrigerazione attivi</strong></li>
<li><strong>I sistemi di refrigerazione passivi</strong></li>
</ul>
<p>Ma la scelta è tutt&#8217;altro che semplice, ci sono pro e contro per ogni sistema, ed anche per questo la stessa industria farmaceutica è riluttante nel raccomandare un metodo rispetto ad un altro.<br />
In linea di massima possiamo dire che la scelta va ponderata secondo diversi criteri, ma il primo è quello di considerare quanto un sistema possa essere efficace per mantenere intatta la catena del freddo difronte a determinate condizioni esterne più o meno variabili.</p>
<p>in un sistema attivo o passivo, quindi l&#8217;industria è riluttante a raccomandare un sistema rispetto all&#8217;altro. Questo ha a che fare con il contesto della catena del freddo. Entrambi i sistemi possono essere efficaci purché le condizioni esterne siano ottimizzate per il loro utilizzo.</p>
<h2>Cosa sono i sistemi attivi e passivi per il controllo della temperatura?</h2>
<p>Ci sono molti fattori da considerare quando si seleziona una soluzione attiva o passiva, ad esempio: costi, implicazioni sui cambiamenti climatici, sostenibilità, tracciabilità del carico, possibili problemi di contaminazione e rischi di manutenzione non pianificata.</p>
<p>Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i sistemi attivi definiti “sistemi attivamente alimentati con energia elettrica o altro combustibile per mantenere un ambiente a temperatura controllata all&#8217;interno di un involucro isolato secondo le normative”. Esempi di an sistema attivo sarebbe frigoriferi, camion a temperatura controllata, o container marittimi e aerei a temperatura controllata.</p>
<p>Ma parte del controllo della temperatura nella catena del freddo farmaceutica avviene anche attraverso sistemi passivi. L&#8217;OMS definisce questi come &#8220;sistemi atti a mantenere un ambiente a temperatura controllata all&#8217;interno di un contenitore isolato, con o senza regolazione termostatica, utilizzando una quantità finita di refrigerante precondizionato sotto forma di confezioni di gel refrigerante o congelante, materiali a cambiamento di fase, ghiaccio secco o altro”. I sistemi passivi possono essere scatole o confezioni monouso o riutilizzabili.</p>
<h3>Sistemi di refrigerazione passivi</h3>
<p>I sistemi passivi distinguono in sistemi ad uso singolo o monouso e sistemi riutilizzabili. I sistemi passivi monouso sono la soluzione più conveniente per consegnare medicinali di basso valore, piccoli pacchi e grandi volumi direttamente ai consumatori finali. Il caso d&#8217;uso ideale potrebbe essere la somministrazione domiciliare di medicinali al paziente, ospedale o clinica in cui si effettuano consegne di pacchi una tantum, rispetto a una consegna più frequente da un corriere.</p>
<p><strong>I PRO:</strong><br />
È sicuramente più conveniente. Nel caso d&#8217;uso sopra menzionato, un sistema passivo monouso è il modo più conveniente per consegnare un pacco all&#8217;utente finale, soprattutto quando il produttore non può ritirare l&#8217;imballaggio per riutilizzo, e parliamo di piccoli pacchi di poco valore.</p>
<p><strong>CONTRO:</strong><br />
Vanno valutati i repentini cambiamenti climatici. Si perché, il sistema di refrigerazione passivo può essere costruito alla perfezione ma ha sempre un range di validità.<br />
Con gli attuali cambiamenti climatici, così veloci da sorprendere anche i professionisti del Meteo, un sistema passivo può essere rischioso.<br />
Ultimamente anche in Italia abbiamo sfiorato picchi di 40° nel periodo estivo, questo calore non era previsto o quanto meno on con picchi così elevati, dunque un sistema passivo che ha dei range predefiniti sarebbe potuto andare in difficoltà e il corriere perdere l&#8217;intero carico per aver interrotto la catena del freddo.</p>
<h3>Sistemi di refrigerazione attivi</h3>
<p>I sistemi attivi in ​​genere includono sistemi di raffreddamento e riscaldamento elettrici che sono continuamente monitorati da un sistema informatico che gestisce le prestazioni dell&#8217;unità e il mantenimento la temperatura.</p>
<p><strong>I PRO:</strong><br />
Costantemente a lavoro per mantenere la temperatura. Come dice il loro nome, i sistemi attivi sono proprio questo: attivi.<br />
Lavorano di continuo per mantenere la temperatura rispetto all&#8217;ambiente circostante e per preservare l&#8217;integrità del prodotto. Per mitigazione del rischio, questo è il modo migliore per mantenere la temperatura sotto controllo e garantire la sicurezza dell&#8217;utente finale. Sono dotati di sistemi informatici avanzati e intelligenza che permette di ottimizzare il sistema e dare risultati in tempo reale.</p>
<p><strong>I CONTRO:</strong><br />
Investimento iniziale più elevato. La capacità di ridurre il rischio all&#8217;interno della catena di approvvigionamento e aumentare le entrate sono inestimabili. Avere dati in tempo reale, insieme a una sistema SMART che controlla la temperatura e che può reagire ai cambiamenti climatici, è vitale. Poi c&#8217;è la gestione della manutenzione e i rischi connessi ai malfunzionamenti che possono bloccare il servizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dunque in conclusione entrambi i sistemi hanno molto da offrire, e i vari pro e contro vanno bilanciati a seconda delle esigenze. Tuttavia è evidente che se in fase di scelta, viene fatta quella sbagliata, dunque viene implementato il sistema non corretto, allora potrebbero sorgere gravi problematiche, con un&#8217;inefficienza all&#8217;interno della catena di approvvigionamento che aumenta i costi o, peggio, mette a rischio gli utenti finali.</p>
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