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	<title>Refresh Cold S.r.l. | </title>
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	<description>Concessionario Thermo King</description>
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		<title>Catena del freddo e crescita del settore agroalimentare italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 14:20:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[catena del freddo]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel settore agroalimentare, uno dei fattori chiave per il successo delle aziende è la corretta conservazione e distribuzione dei prodotti termosensibili, come frutta, verdura, carne, pesce e latticini. La logistica del freddo, che comprende la catena del freddo e la logistica a temperatura controllata, svolge...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel settore agroalimentare, uno dei fattori chiave per il successo delle aziende è la corretta conservazione e distribuzione dei prodotti termosensibili, come frutta, verdura, carne, pesce e latticini. La <strong>logistica del freddo</strong>, che comprende la <strong>catena del freddo</strong> e la <strong>logistica a temperatura controllata</strong>, svolge un ruolo fondamentale per garantire la qualità, la sicurezza e la freschezza di questi prodotti lungo l&#8217;intero percorso, dalla produzione al consumo finale. In questo articolo, esploreremo cosa si intende per <strong><em>catena del freddo</em></strong> e logistica a temperatura controllata, come hanno contribuito allo sviluppo del settore agroalimentare italiano e i vantaggi che offrono alle aziende del settore.</p>
<p>La <strong>catena del freddo</strong> rappresenta un sistema di conservazione e trasporto che richiede l&#8217;utilizzo di temperature controllate durante tutto il processo, dal momento in cui i prodotti vengono raccolti o prodotti fino al raggiungimento del consumatore finale. Questa catena comprende diverse fasi, come la refrigerazione durante la produzione, il trasporto a temperatura controllata, l&#8217;immagazzinamento in celle frigorifere e la distribuzione refrigerata. La<strong> logistica a temperatura controllata</strong>, d&#8217;altra parte, riguarda l&#8217;organizzazione di tutte le attività necessarie per garantire che i prodotti rimangano alla temperatura adeguata durante l&#8217;intero percorso logistico.</p>
<h2>Lo sviluppo del settore agroalimentare grazie alla catena del freddo</h2>
<p>La <strong>catena del freddo</strong> ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del <strong>settore agroalimentare italiano</strong>. Grazie alle competenze acquisite dalle aziende del settore e all&#8217;utilizzo di tecnologie innovative, è diventato possibile conservare e trasportare in modo efficiente prodotti termosensibili, ampliando le opportunità di mercato e consentendo l&#8217;esportazione verso paesi lontani. Questo ha favorito la diversificazione dell&#8217;offerta di prodotti agroalimentari, permettendo la presenza di frutta e verdura fuori stagione, il consumo di prodotti ittici freschi anche lontano dalla costa e la disponibilità di prodotti lattiero-caseari in tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Il<strong> trasporto a temperatura controllata</strong> rappresenta una soluzione indispensabile per i prodotti agroalimentari termosensibili. Attraverso l&#8217;impiego di veicoli refrigerati e sistemi di monitoraggio della temperatura, è possibile mantenere i prodotti alle temperature ideali durante il trasporto. Ad esempio, per i prodotti ittici, è essenziale mantenere una temperatura vicina allo zero per preservarne la freschezza e prevenire la proliferazione batterica. Allo stesso modo, per frutta e verdura, è necessario mantenere temperature specifiche per rallentare il processo di maturazione e preservarne la qualità.</p>
<p>Il <strong>trasporto a temperatura monitorabile</strong> si adatta alle esigenze di diversi prodotti agroalimentari. Ad esempio, per i prodotti surgelati, viene utilizzato il trasporto a temperature molto basse, al di sotto dello zero, per garantirne la conservazione a lungo termine. Per i prodotti freschi, come frutta e verdura, vengono impostate temperature leggermente superiori al punto di congelamento per mantenere la loro freschezza senza danneggiarne la struttura cellulare. Per i prodotti lattiero-caseari, si utilizzano temperature prossime a quelle del frigorifero per prevenire la proliferazione batterica senza compromettere la qualità.</p>
<h2>Vantaggi dell&#8217;utilizzo del trasporto a temperatura controllata per le aziende agroalimentari</h2>
<p>Le aziende del <strong>settore agroalimentare</strong> che investono nella <strong>logistica a temperatura controllata</strong> traggono numerosi vantaggi. Innanzitutto, la conservazione e il trasporto dei prodotti a temperature adeguate consentono di preservarne la freschezza, la qualità e la sicurezza, evitando alterazioni, deperimento e rischi per la salute dei consumatori. Ciò si traduce in una maggiore fiducia da parte dei clienti e in un vantaggio competitivo sul mercato.</p>
<p>In secondo luogo, l&#8217;utilizzo del <strong>trasporto a temperatura controllata</strong> permette alle aziende di espandere la propria presenza geografica, raggiungendo mercati nazionali e internazionali anche a distanze considerevoli. Ciò apre nuove opportunità di business e aumenta il potenziale di vendita dei prodotti.</p>
<p>Inoltre, la <strong>logistica a temperatura controllata</strong> consente di ottimizzare la gestione delle scorte e ridurre gli sprechi. Grazie alla <a href="https://www.refreshcold.com/come-la-logistica-a-temperatura-controllata-puo-supportare-la-risposta-alle-calamita-naturali/"><strong>capacità di monitorare costantemente la temperatura dei veicoli</strong></a> e dei depositi, è possibile evitare situazioni di deterioramento dei prodotti a causa di sbalzi termici o malfunzionamenti dei dispositivi di refrigerazione.</p>
<p>Infine, l&#8217;adozione del trasporto a temperatura controllata consente di rispettare le normative sanitarie e di sicurezza alimentare, riducendo il rischio di contaminazioni e migliorando la tracciabilità dei prodotti lungo l&#8217;intera catena di distribuzione.</p>
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		<title>Refresh cold si è associata ad Assoram</title>
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		<dc:creator><![CDATA[f.odierna@wearehubitat.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 14:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[catena del freddo]]></category>
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					<description><![CDATA[Refresh Cold, unico dealer di riferimento Thermo King per la Campania, il Lazio e l&#8217;Umbria, è la new venture del gruppo Mecar Spa nata con l&#8217;obiettivo di essere l&#8217;innesto strategico per l&#8217;intera cold chain del centro &#8211; sud Italia. L&#8217; headquarter del nuovo polo dedicato...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Refresh Cold, unico dealer di riferimento Thermo King per la Campania, il Lazio e l&#8217;Umbria, è la new venture del gruppo Mecar Spa nata con l&#8217;obiettivo di essere l&#8217;innesto strategico per l&#8217;intera cold chain del centro &#8211; sud Italia.</p>
<p>L&#8217; headquarter del nuovo polo dedicato ai servizi per il trasporto a temperatura controllata e alla refrigerazione, è situato a Battipaglia (SA), ha una superficie di 3.000 mq ed è interamente dedicato al service e all&#8217;assistenza in loco e in strada.</p>
<p>Come azienda innovativa orientata alla trasformazione digitale, Refesh cold ha di fatto sviluppato la sua Cold Chain platform sulla tecnologia della block chain per garantire la tracciabilità end to end (visibilità in tempo reale della distribuzione), la sicurezza/efficacia durante il trasporto (monitoraggio real time) e il miglioramento dell&#8217;analisi e della gestione dei dati.</p>
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		<title>Guida alla gestione dei rischi più frequenti lungo la catena del freddo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 19:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[catena del freddo]]></category>
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					<description><![CDATA[I dati che emergono dalle analisi e ricerche degli ultimi tre anni sono implacabili: Nel mercato globale del settore farmaceutico più di 35 miliardi dollari di perdite sono associati a problemi scaturiti da una cattiva gestione della catena del freddo. Mentre in tutta l’Unione Europea,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati che emergono dalle analisi e ricerche degli ultimi tre anni sono implacabili:</p>
<p>Nel mercato globale del settore farmaceutico più di 35 miliardi dollari di perdite sono associati a problemi scaturiti da una <strong>cattiva gestione della catena del freddo.</strong><br />
Mentre in tutta l’Unione Europea, circa il 40% del cibo prodotto non riesce a raggiungere le nostre tavole a causa del deperimento, conseguente da errori nel trasporto merci.</p>
<p>Proprio il<strong> “deperimento della merce”</strong> è il problema da cui partire per capire quanto sia importante saper gestire al meglio i rischi più frequenti durante il trasporto e quanto sia fondamentale sapersi districare nel pericoloso tunnel della catena del freddo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Gestione dei rischi lungo il trasporto</strong></h2>
<p>In questo settore, dobbiamo essere coerenti e partire da un presupposto: il rischio non può essere del tutto debellato. La nostra esperienza ci insegna che nell’attuale <strong>catena del freddo intermodale</strong> end-to-end, è semplicemente impossibile non trovarsi almeno una volta difronte a problemi di questa natura.</p>
<p>Questo è il motivo per cui tutta la nostra attività e la tecnologia che mettiamo in campo mira al monitoraggio, controllo, identificazione dei presunti o probabili problemi. Sappiamo bene che non possiamo evitarli tutti, ma possiamo impegnarci affinché con tecnologie all’avanguardia possiamo predirli o individuarli in tempo e porre immediatamente rimedio al problema.</p>
<p>Pensiamo che tutti i responsabili della catena di approvvigionamento si debbano interessare soprattutto a quella che è l’identificazione e il monitoraggio dei potenziali rischi e dotarsi di strumenti ed equipaggiamenti adeguati a minimizzarli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Come identificare il rischio di ogni fase della catena del freddo</strong></h2>
<p>Se è vero che i responsabili dovrebbero interessarsi soprattutto all’identificazione dei presunti rischi e anche vero che saperli individuare non è facile. Questo perché, la lunghezza di tutte le potenziali <strong>catene del freddo</strong> è molto eterogenea e soprattutto elevata. Basti pensare che nella distribuzione alimentare alcuni viaggi superano le 1500 miglia. Inoltre, Il controllo per ogni punto di incontro non è sempre monitorabile e questo rende le cose molto più difficili.</p>
<p>Ma quindi qual è il miglior modo per identificare e quantificare il rischio per ogni principale fase della catena del freddo?  Probabilmente un modo migliore in assoluto non esiste ma pensiamo che monitorando le fasi principali del trasporto sia possibile individuare quello che ci interessa veramente.</p>
<h3><strong>Fase Iniziale: il punto di origine del carico</strong></h3>
<p>Dobbiamo essere sicuri della stabilità del prodotto. Tutti i prodotti devono essere preparati in modo tale che possano mantenersi entro un intervallo di temperatura accettabile in base al <strong>possibile deterioramento</strong>. Il controllo della temperatura già in questa fase è fondamentale, dobbiamo valutare se i materiali isolanti e i refrigeranti che stiamo utilizzando sono i più adatti rispetto al <strong>carico che stiamo trasportando.</strong></p>
<h3><strong>Fase intermedia: il trasporto della merce</strong></h3>
<p>Vanno fatte delle scelte, sul percorso e sulla tipologia di trasporto.<br />
Vanno considerate tutte le variabili del caso. Se scegliamo il trasporto su gomma, dobbiamo valutare l’intensità probabile del traffico, le condizioni climatiche esterne, ma anche eventuali problematiche dovute a interruzioni e lavori in corso. Se la nostra <strong>merce viaggerà in parte su strada e in parte su nave</strong>, dovremo tenerne conto per valutare al meglio i rischi del passaggio. Rischi che aumenteranno quando il trasporto prevede passaggi intermedi maggiori.</p>
<h3><strong>Fase finale: consegna al cliente</strong></h3>
<p>Qui entrano in gioco i protocolli di consegna. Tutti gli standard di consegna dovranno essere rispettati.<br />
In questa fase è ancora più semplice e comune “perdere” il carico. Basta un piccolo errore nelle <strong>fasi di pre-raffreddamento o apertura degli sportelli.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludiamo affermando con certezza che <strong>conoscere i rischi e solo il 50% del lavoro</strong>, il restante è creare un piano d’azione per affrontare le emergenze e soprattutto<strong> dotarsi di strumentazioni adeguate che allertino in tempo il trasportatore di anomalie o stranezze al carico</strong>. La possibilità di monitorare costantemente il carico ed essere avvertiti in caso di problematiche permette ai professionisti del settore di minimizzare i rischi ed affrontarli con maggiore consapevolezza.</p>
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