Catena del Freddo: tendenze 2021 e nuove sfide

Catena del Freddo

Catena del Freddo: tendenze 2021 e nuove sfide

Il 2020 è stato un anno molto particolare per il settore della logistica del freddo. La pandemia ha messo a dura prova tutte le dinamiche legate alla catena del freddo, dalla parte prettamente gestionale a quella operativa costringendo le aziende difronte a profondi cambiamenti strutturali per far fronte ad una domanda che si impennava sempre di più mese dopo mese.

Ma il settore ha saputo rispondere con efficienza e precisione. L’impatto è stato duro e ha comportato mesi di assestamento dove ovviamente ritardi ed errori hanno aiutato tutti a migliorarsi e a capire che ci trovavamo difronte ad una situazione di emergenza senza eguali.

Poter portare a termine una consegna in tempi brevissimi senza intoppi, senza che il prodotto si deperisca o risulti inadeguato alla consegna è già una strada a volte tortuosa, quando i tempi si accorciano e magari invece di frutta e verdura ci ritroviamo a trasportare vaccini che salvano milioni di vite, il discorso cambia almeno eticamente e in termini di responsabilità.

E’ bene chiarire che la catena del freddo deve sempre essere rispettata, monitorata e costantemente attenzionata, anche quando parliamo di materiale organico, quale cibo e verdura. Le responsabilità nei confronti di tutti i player che girano attorno al trasporto refrigerato resta intatta, quella “maggiore” responsabilità a cui ci riferiamo è puramente etica e ha messo in primo piano il trasporto refrigerato di farmaci, mettendone in luce pregi e difetti.

Catena del Freddo: cosa ci riserva il 2021

Food, farmaci ma anche nuovi eventi per consolidare il ruolo della logistica del freddo nel 2021.
Se nel 2020 il sistema si è trovato ad affrontare un qualcosa di nuovo, già a partire dai primi mesi del 2021 le cose sono cambiate. L’organizzazione, le strutture, i veicoli e la strumentazione sono oramai tutti adeguati mantenere i frenetici ritmi della nuova catena del freddo.

Se da una parte il trasporto farmaceutico ha avuto un’impennata a causa della necessità di utilizzare la logistica del freddo per preservare i vaccini, dall’altra parte i lockdown hanno spinto sempre più persone ad acquistare beni di consumo online.
L’aumento delle richieste di servizi dovuto alla crescita del fenomeno dell’e-commerce ha portato le aziende a dotarsi di veicoli con gruppi frigo che consentissero una capacità di refrigerazione adeguata.

Nel 2021 il trend è destinato a crescere sempre più attività, anche locali, si sono spostate online per vendere ed intercettare nuovi clienti. E se prima questa pratica trovava un ostacolo nei costi elevati del trasporto refrigerato ora non è più così, dunque si potrà ricevere in 24h a casa una fetta di Carne Chianina Fresca direttamente dalla Toscana o Formaggi Tipici freschi dalla Campania oppure Delizie della terra Siciliana.

Per avere l’idea di come sia cambiato il settore dell’alimentari, solo negli Statu Uniti il cosiddetto ‘grocery’ ha registrato un incremento del 100% degli ordini via internet di prodotti di tipo alimentare rispetto allo stesso mese del 2020. UN’indagine condotta sui consumati ha evidenziato che più del 50% dopo aver testato la “spesa alimentare online” durante il lockdown, manterrà l’abitudine perché la trova comoda e gli permette di risparmiare tempo e denaro.

Le nuove Sfide per la logistica del Freddo

Se aumenta la richiesta è inevitabile che questa abbia degli effetti sul settore. Nel 2020 la logistica del freddo è stata presa alla sprovvista, ma ora dati alla mano è pronta ad affrontare l’enorme domanda di generi alimentati freschi e congelati da ricevere direttamente a casa, così come piatti pronti da ordinare online e traporto di farmaci salvavita in breve tempo.

La diffusione dell’e-commerce alimentare, per esempio porterà ad aumentare di molto le infrastrutture del freddo attuali e questo potrà avere una ricaduta sui costi di gestione ma anche un impatto ambientale da non sottovalutare. Le varie reti di distribuzione dovranno obbligatoriamente dotarsi di punti di conservazione che possano coprire in maniera più adeguata tutto il territorio, impedendo il deperimento della merce e dunque la rottura della catena del freddo. Si tratta di creare una rete capillare che avvicini il trasporto al cliente finale che desidera ricevere quanto acquistato in tempi brevi e in condizioni eccellenti.

Infine, bisogna accennare al discorso di “automation”. È inevitabile prenderlo in considerazione e non deve essere considerato come un rischio per i lavoratori. Qui non si tratta di sostituire l’uomo alla macchina, quanto di automatizzare alcuni processi che prima del covid-19 potevano essere fatti manualmente ma che ora dato anche il discorso contagio possono essere difficilmente gestibili. Anche questa sarà una sfida per la logistica e la catena del freddo che già opera bene con sistemi evoluti ma che ora dovrà tenere conto anche di implementare l’automazione di alcuni processi per velocizzare i task e trarne benefici economici.

Catena del Freddo: A Madrid l’evento Fresh Food Logistics

Con ogni probabilità il primo evento post Covid nel settore con il chiaro intento di riunire tutti i vari attori della catena del freddo, dai fornitori alla logistica e al trasporto per discutere, condividere esperienze e conoscere nuove realtà.
Durante il Fresh Food Logistics che si terrà il 6 e 7 Ottobre a Madrid anche un Summit speciale un Congresso che affronterà a 360 gradi, il mercato del freddo. Con uno sguardo all’evoluzione dell’ecommerce e del settore farmaceutico.



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